L'Informagiovani del Comune di Parma, gestito da Engioi S.p.A., è un centro di servizi, con personale qualificato, che si rivolge ai ragazzi da 13 a 35 anni.
L’Informagiovani fornisce informazioni a livello locale, nazionale e internazionale e dispone di una vasta documentazione cartacea (dossier, guide, depliant informativi, libri e riviste specializzate, rassegna stampa e bacheche).
I settori trattati si riferiscono a: studio, lavoro, educazione permanente, viaggi e vacanze, studio e lavoro all’estero, tempo libero, vita sociale e salute.
Le origini dell'Orto Botanico di Parma risalgono al 1600. Infatti, prima dell'attuale Orto, esisteva a Parma un Giardino dei Semplici fondato da Ranuccio I Farnese e annesso alla Facoltà di Medicina, dove, secondo l'uso del tempo, si coltivavano le erbe medicinali (i “semplici” erano i medicamenti tratti dal regno vegetale).
L'attuale Orto Botanico fu istituito nel 1768 per volontà dell'Abate Giambattista Guatteri, professore della cattedra di Botanica, sotto gli auspici di Ferdinando I di Borbone. L'Orto Botanico, ubicato nel centro storico della città, ricopre la stessa area e presenta la medesima estensione (11000 mq) del tempo della sua fondazione. La parte centrale antistante alle serre conserva l'aspetto di giardino all'italiana, come nel progetto settecentesco, anche se la geometria è stata in parte modificata nel tempo. L'Arboreto creato tra il XVIII e il XIX secolo occupa ancora la parte orientale dell'Orto, mentre il giardino situato nella parte occidentale è stato ricreato secondo la moda inglese.
In questi ultimi anni ha avuto inizio un'opera di riordinamento e arricchimento delle collezioni, e si è provveduto alla sistemazione delle aiuole e delle bordure. Presso l'Orto Botanico sono conservati i preziosi erbari e alcuni strumenti di lavoro di Giambattista Guatteri, Giorgio Jan e Giovanni Passerini; inoltre troviamo un antico erbario di piante medicinali del medico botanico G. B. Casapini (1722), l'erbario della contessa Albertina Sanvitale con indicazioni autografe della stessa (1828 - 1830), l'erbario di Luigi Gardoni (1836 - 1878), rappresentato da 274 pacchi che racchiudono una svariatissima miscellanea di specie indigene ed esotiche.
L'Orto Botanico ha oggi come scopo primario la conservazione della Biodiversità sia “in situ” che “ex situ”. Oltre a continuare a svolgere le funzioni istituzionali, l'attività dell'Orto Botanico si esplica secondo quattro filoni principali:
L'Università di Parma ha 12 Facoltà, 41 Corsi di Laurea, 40 Corsi di Laurea Magistrale, 6 Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, 1.022 docenti, circa 30.000 studenti, 936 componenti del personale amministrativo e tecnico. E a sud della città c’è il Campus universitario che si estende per 77 ettari: una cittadella che ospita le facoltà scientifiche, una quantità di strutture sportive di primo livello e servizi a disposizione di tutti gli stude
Le origini dell’edificio risalgono ai primi anni ’20, quando l’ing. Gustavo Tognetti, classe 1892, è incaricato del progetto di un palazzo da realizzarsi lungo lo Stradone allora dedicato a Umberto I.
Il taglio stilistico dell’opera presenta alcuni degli elementi caratteristici dello stile dell’epoca, il Liberty, senza però venir meno ad un impianto sostanzialmente classicheggiante.
Prima di ospitare gli uffici della Provincia di Parma, la destinazione del palazzo muta nel tempo: dall’originario padiglione universitario per lo studio delle scienze biologiche a sede della Scuola di Avviamento Professionale ad indirizzo commerciale negli anni Trenta, a caserma di un reparto di SS italiane al tempo della Repubblica Sociale, per arrivare, negli anni Cinquanta, a Istituto Professionale di Stato per il Commercio dedicato al letterato Pietro Giordani (Piacenza 1774 – Parma 1848).
Il palazzo, negli anni 2000-2003, è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione a firma dell’arch. Haig Uluhogian, che ha coniugato rigore del recupero, funzionalità e innovazione tecnologica.
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